Fenice – Gruppo EDF

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Grandi Opere

La costruzione di grandi opere infrastrutturali sta interessando già da diversi anni il territorio nazionale. La realizzazione di opere di questa complessità presenta enormi difficoltà di natura tecnica, ingegneristica e geotecnica, che derivano anche dalla costruzione di manufatti in ambienti naturali dalle eterogenee caratteristiche geomorfologiche.

Il Centro Servizi Ecologici di Fenice (CSE), all'interno di questi grandi progetti, svolge un ruolo determinante; un'attività fondamentale mirata a valutare e controllare costantemente, nelle fasi principali di ciascuna realizzazione, tutte le possibili condizioni rilevabili nei principali comparti ambientali (suolo, sottosuolo, atmosfera, ambiente idrico, flora, fauna ed agenti fisici) per prevenire e minimizzare in modo efficace l'impatto ambientale dell'infrastruttura.

ATTIVITÀ ANTE OPERAM (precedente all'apertura dei cantieri ed all'inizio dei lavori)

Questa fase riveste un'importanza significativa in quanto dovrà consentire la scelta di soluzioni progettuali in conformità con gli obiettivi di tutela della qualità ambientale e del patrimonio storico, artistico e naturale.

In tale fase il CSE definisce la situazione ambientale delle aree destinate alla realizzazione delle opere, individuando i recettori sensibili di potenziali impatti ambientali o le situazioni ambientali a rischio (ed in presenza di sostanze nocive o caratteristiche geomorfologiche delle aree in presenza delle quali potrebbero concretizzarsi situazioni critiche), analizzando la disponibilità di reti e dati già esistenti adattando ad essi il progetto di monitoraggio e realizzando le attività di misurazione ed analisi necessarie allo scopo.

ATTIVITÀ IN  OPERAM (durante lo svolgimento delle attività di costruzione)

Scopo dell'attività è quello di monitorare e misurare gli effetti determinati dalla realizzazione dell'opera sulle diverse matrici ambientali e valutare la performance degli indicatori previsti nel progetto di monitoraggio ambientale, in modo da apportare, se necessario, eventuali modifiche alle azioni di monitoraggio e provvedere alla scelta di indicatori più funzionali alla valutazione delle effettive conseguenze indotte dall'inserimento dell'opera nel contesto di riferimento.

Il contributo del CSE si realizza attraverso l'attività diretta di monitoraggio con il rilevamento in campo e determinazioni di laboratorio dei principali fattori di interferenza opera/ambiente, sia diretti che indotti, sulle diverse matrici, quali:

  • Atmosfera
  • Rumore
  • Vibrazioni
  • Amianto
  • Ambiente idrico superficiale
  • Ambiente idrico sotterraneo e sorgenti idropotabili
  • Suolo e sottosuolo
  • Radiazioni ionizzanti
  • Vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi

ATTIVITA' POST OPERAM (successivo alla chiusura dei cantieri ed al termine del lavoro)

L'obiettivo è quello di monitorare e misurare gli effetti determinati dalla realizzazione dell'opera sulle diverse componenti, controllare i trend evolutivi in atto e valutare l'efficacia degli interventi di mitigazione adottati In tale fase Fenice, sulla base di tutte le verifiche impostate e attuate negli step precedenti, accerterà quindi lo stato di fatto ambientale in riferimento alle condizioni di partenza, con particolare riferimento a quelle aree nelle quali si siano evidenziati fattori di deterioramento, operando nuovamente verifiche sulle principali matrici ambientali già oggetto di rilevamento.